DIACETUM FESTIVAL 2026
COSA E' IL DIACETUM FESTIVAL
Anche quest’anno, con immensa gioia, apriamo le porte della nostra arena per accogliervi in un luogo che vive di arte, cultura e condivisione.
Mai come in questo tempo, segnato da conflitti, paure e violenze, sentiamo il bisogno profondo di stare insieme, uniti dalla bellezza di un concerto, di uno spettacolo, di un incontro.
Crediamo che la cultura sia una forma di resistenza, che la bellezza possa essere una risposta, e che ogni momento condiviso sia un gesto di pace e di umanità.
Il nostro Festival vuole continuare a essere una piccola luce, ostinata, che resiste e crea legami.
Tra i momenti più emozionanti del nostro percorso ci sono quelli vissuti con le scuole, con le associazioni e le realtà locali. Vedere l’arena animarsi durante l’anno grazie alla voce e all’energia dei più giovani è per noi la conferma più bella che questo spazio non è solo nostro, ma di tutti. Un bene comune.
Un grazie sentito va all’amministrazione Comunale per il supporto e la fiducia che continua a rinnovarci, agli sponsor che credono nel nostro progetto, ai volontari che con passione rendono possibile ogni evento, ai collaboratori del Circolo ARCI, e naturalmente a voi, il nostro pubblico, che da 27 anni siete l’anima di questo Festival.
Grazie di cuore a tutti.
Buon Festival!
L'ASSOCIAZIONE DIACETUM "VIVI E LAVORA A DIACCETO"
Lo STAFF
I BIGLIETTI
PROGRAMMA 2026
MARTEDI’ 14 LUGLIO - LA MECCANICA DELL’AMORE
scritto e diretto da ALESSANDRO RICCIO, con Alessandro Riccio e Claudia Allodi
Orlando è un anziano signore un po’ schivo e abituato a vivere in modo piuttosto disordinato, che sarà costretto dall’assistente sociale a prendersi in casa una donna robot per le faccende casalinghe, pena il trasferimento in un ricovero. Messo alle strette si troverà ad affrontare una serie di problematiche, prima di tutto tecnologiche, con quella che risulterà essere una colf tutt’altro che ordinaria. Due mondi lontanissimi si incontreranno: la testardaggine dell’anzianità con la mancanza di elasticità della macchina. Si alterneranno perciò situazioni paradossali e comiche a momenti di delicata solitudine.
SABATO 18 LUGLIO – LORENZO BAGLIONI SHOW
Può il mondo della didattica essere raccontato in una maniera diversa? Lorenzo Baglioni torna a calcare il palco con una QUASI inedita formazione “duo” dove racconta il mondo della scuola e della didattica, tra congiuntivi e polinomi da scomporre, tra ossidoriduzioni e leggi di Keplero, in una versione QUASI “unplugged”.
Ma non si può parlare di scuola senza calare il racconto all’interno del contesto in cui viviamo – in continua evoluzione – tra ansie e social network, e quindi ci saranno QUASI tutte la canzoni e gli stornelli che hanno reso celebre Lorenzo sul web, i cui video hanno totalizzato (tra Facebook e YouTube) più di 40 milioni di visualizzazioni.
Non solo musica però… anche tante risate!
MARTEDI’ 21 LUGLIO – GABRIELE MORI E I RAGAZZI SCIMMIA
Un geniale cocktail di generi musicali con un unico denominatore comune: la buona energia festiva. Il quintetto fiorentino di Gabriele Mori e i Ragazzi Scimmia ci rapisce in un vortice frizzantissimo di brani (originali e non) in stile spaghetti swing, ritmi dell’est, rockabilly e remake molto raffinate di canzoni pop italiane e straniere.
Lo show è sapientemente condito dagli sketches estemporanei creati con notevole sagacia e gusto da Capitan Gabriele Mori (piano, voce e kazoo)… Prende vita uno show smaliziato, frizzante, musicalmente ricco e ineccepibile grazie agli ottimi musicisti Guido Masi (chitarre e cori), Piero Spitilli (contrabbasso), Nicola Cellai (tromba), Andrea Brogi (batteria)
SABATO 25 LUGLIO - DUO BALDO : ALLACCIATE LE CINTURE!
Un soprano, un violinista e un pianista per il più classico dei concerti, eppure…
Come diceva Puccini: “L’arte è una forma di pazzia”.
Un po’ pazzo lo è questo incontro tra musica e divertimento, tra il soprano Maria Luigia Borsi e il Duo Baldo. Con celebri arie d’opera e deliziosi brani per violino e pianoforte, la musica rimane al centro di questo spettacolo che è principalmente un concerto, essa guida i tre interpreti suggerendo loro movimenti, interazioni e talvolta malintesi.
Il talento e l’eleganza del soprano Maria Luigia Borsi, già noto ai più grandi direttori dei nostritempi, tra cui Maazel, Mehta, Chung, Muti, Rizzi e Nézet-Séguin, sarà affiancato all’effervescenza del Duo Baldo, un duo che ha calcato molti teatri prestigiosi come il National Concert Hall di Taipei, il Beijing Concert Hall e il Festival di Salisburgo, formando un trio pirotecnico!
MERCOLEDI’ 29 LUGLIO - HOTEL LA SALLE - 33 years of Blues
HOTEL LA SALLE dal nome di un fatiscente albergo di New Orleans, sui palchi da 33 anni, è una delle blues band storiche in Italia e Europa, ed anche una band non convenzionale sempre pronta alle contaminazioni con Jazz, Funky, Rock, Country and in generale con tutti gli umori europei e afroamericani che compongono il Louisiana-sound. Ottimi musicisti on stage che non si preoccupano della loro tecnica ma che si divertono e vogliono far divertire; un concerto da ascoltare, vivere, ballare!
La loro musica è un appassionato omaggio non solo alla musica della Louisiana, al blues e al rock in generale, ma anche alle nostre radici europee. Un mix di blues, Louisiana slide and swamp music, funky rhythms, psichedelia e con l’esperienza delle radici acustiche e delle spezie magiche del jazz.
SABATO 1 AGOSTO – ANDREA MUZZI “Sarà la prossima volta”
Atto unico 65 minuti di Andrea Muzzi Con Andrea Muzzi & Arturo Muzzi
Un attore entra in teatro con una valigia. Non sa ancora che, prima ancora dello spettacolo, sta già iniziando lo spettacolo. Tra confessioni al pubblico, ricordi di una vita passata tra tournée improbabili, camerini di fortuna e colleghi eccentrici, prende forma un monologo ironico e surreale sul mestiere dell’attore e sul senso del successo.
Il palcoscenico diventa un camerino a cielo aperto dove si mescolano comicità, amarezza e sogni mai del tutto realizzati. Accanto a lui compare un giovane direttore di scena: pragmatico, disilluso, allergico alla parola “passione”. Il confronto tra i due genera uno scontro generazionale fatto di battute fulminanti, paradossi e verità spesso scomode. In questo dialogo serrato si riflettono due modi opposti di guardare alla vita: da una parte chi crede ancora nel teatro come vocazione, dall’altra chi vede il lavoro solo come un mezzo per guadagnare. Il risultato è una commedia brillante e pungente che racconta con ironia il dietro le quinte del mondo dello spettacolo, tra illusioni, frustrazioni e la ricerca ostinata di un applauso vero.
Ma quando la realtà bussa alla porta — una tournée che salta, un sistema che premia sempre gli stessi — il confine tra scena e vita comincia asgretolarsi. E forse lo spettacolo più autentico è proprio quello che accade prima che il sipario si apra
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